top of page

Tra comunità e biodiversità: la Condotta Slow Food Monti Sicani presenta l’orto “Coltiviamo Speranza” a Terra Madre

17 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Cammarata 2 ottobre 2026 – Alla recente edizione di Terra Madre Salone del Gusto a Torino — l'evento internazionale di riferimento per la cultura del cibo buono, pulito e giusto — la Condotta Slow Food Monti Sicani, presente con Angelo Longo e Maurizio Giamberduca, ha presentato con orgoglio l’esperienza dell’orto di comunità “Coltiviamo Speranza”. Realizzata in stretta sinergia con la comunità delle Suore Salesiane di Cammarata, l’iniziativa è stata portata all’attenzione del pubblico torinese e degli addetti ai lavori come modello virtuoso di agricoltura sociale, animazione territoriale e rigenerazione delle aree interne della Sicilia.

Angelo Longo, nel corso del meeting presso lo stand Sicilia al Salone del Gusto di Torino.
Angelo Longo, nel corso del meeting presso lo stand Sicilia al Salone del Gusto di Torino.

Il progetto nasce dalla volontà condivisa di recuperare luoghi tradizionalmente marginali o inutilizzati, restituendo loro valore e trasformandoli in presidi operativi di aggregazione, inclusione ed economia circolare locale. Cuore pulsante dell'iniziativa è il coinvolgimento diretto dei minori stranieri non accompagnati e richiedenti asilo accolti nella struttura salesiana. Accanto a loro, l'orto mira a spalancare le porte a un numero sempre maggiore di residenti e cittadini desiderosi di mettersi in gioco. Si viene così a creare un laboratorio a cielo aperto che incentiva il lavoro di squadra, consolida le relazioni umane e favorisce lo scambio intergenerazionale e interculturale attraverso la trasmissione dei tradizionali saperi contadini.

A strutturare e consolidare il successo dell'iniziativa è stato un fondamentale lavoro di rete sul territorio. Decisivo è stato il contributo dell’agronomo Lorenzo Scrudato, che ha pianificato con cura la rotazione delle colture e la gestione sostenibile del suolo. Al suo fianco, Enzo Graci — produttore e referente del Presidio Slow Food del pomodoro buttiglieddru di Licata — ha donato gratuitamente le piantine e condiviso il proprio prezioso know-how tecnico. Questo connubio tra teoria e pratica sul campo ha permesso di sperimentare tecniche di coltivazione biologica, ottimizzare l'uso dell'acqua attraverso sistemi di irrigazione efficienti e recuperare varietà orticole antiche, perfettamente adattate al microclima sicano.


Da sx: Maurizio Giamberduca e Angelo Longo al Salone del Gusto di Torino.
Da sx: Maurizio Giamberduca e Angelo Longo al Salone del Gusto di Torino.

L’integrazione virtuosa tra competenze agronomiche scientifiche, la visione di tutela della biodiversità promossa da Slow Food e l'impronta pedagogica ed educativa della comunità salesiana ha consentito di strutturare un percorso integrato. La produzione di cibo sano non è qui un fine meramente economico, ma uno strumento per generare coesione sociale. Oltre alla quotidiana cura delle piante e alla raccolta degli ortaggi, l'orto si vuole aprire al territorio come punto di riferimento territoriale per workshop, laboratori didattici con le scuole e attività formative e culturali aperte all'intera cittadinanza.

La vetrina internazionale di Torino ha rappresentato un'importante occasione di dialogo e scambio di buone pratiche con altre realtà globali impegnate nell'agricoltura comunitaria. Un confronto che ha confermato ancora una volta la forza di questi progetti a filiera brevissima, capaci di coniugare con successo la sostenibilità ambientale, la salvaguardia delle colture autoctone e la costruzione di una società più inclusiva e accogliente.


Commenti


Webmaster: Pasquale Marino

  • Instagram

©2026 by Condotta Slow Food Monti Sicani
All logos, texts, images and multimedia contents posted on the Web site belong to their respective owners and are supplied by them or publicly sourced in the network, where possible citing holder, author and source, without implying a violation of intellectual property rights in force. Potential violations of these rights can be reported directly to the owner.

bottom of page