Caico Trattoria & Cantina: l’arte dell’ospitalità tra mare, vino e territorio
- Pasquale Marino
- 3 giorni fa
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Aggiornamento: 20 ore fa

Caico Trattoria e Cantina. Il Ristorante delle famiglie agrigentine, a San leone dal 1952 – Ci sono luoghi che attraversano le generazioni e diventano parte della memoria collettiva di un territorio; Caico è uno di questi. Dal 1952 rappresenta un punto di riferimento della ristorazione agrigentina, un luogo dove tradizione, convivialità e cultura gastronomica si incontrano nel segno dell’autenticità.
A guidarne il percorso è oggi Marco Maccarrone, ristoratore, sommelier e appassionato interprete della cultura gastronomica siciliana. Al suo fianco opera la moglie Patrizia Triassi, presenza fondamentale nella vita del ristorante. Patrizia contribuisce quotidianamente alla gestione dell'attività, dedicando particolare attenzione alla cucina e alla preparazione dei dessert, apportando sensibilità, equilibrio e cura dei dettagli a un progetto che si fonda prima di tutto sulla dimensione familiare.
Il nome Caico non è soltanto un’insegna storica: è il cognome della famiglia materna di Marco. Fu, infatti, il nonno materno Umberto Caico ad aprire il ristorante nel 1952, dando origine a una storia familiare che da oltre settant’anni accompagna la vita sociale e gastronomica che ruota intorno a San Leone.
Da alcuni decenni Marco e Patrizia custodiscono e rinnovano l’identità della Trattoria e Cantina Caico, mantenendo saldo il legame con il mare, con i pescatori, con i produttori locali e con le migliori espressioni dell’enogastronomia dell’isola. La loro visione della ristorazione si fonda sull’attenzione alla qualità delle materie prime, sulla valorizzazione del pescato locale e sulla convinzione che ogni piatto debba raccontare il territorio da cui proviene.
<<“I suoi caratteristici occhiali rotondi e il sorriso sempre pronto all’accoglienza sono diventati nel tempo un tratto distintivo della sua personalità e del suo modo di intendere la ristorazione: autentica, calorosa e profondamente umana.”>> Pasquale M. Marino.
Alcune foto di Famiglia (anni ‘50). In alto a destra il Nonno Umberto Caico con il piccolo Giovanni e Nonna Concetta.
La cucina di Caico trova la propria anima nel pescato locale, selezionato secondo disponibilità e stagionalità, nel rispetto di una tradizione marinara che ha reso celebre la costa agrigentina. Ogni piatto racconta il Mediterraneo attraverso materie prime di qualità, tecnica, memoria e profondo rispetto per la cultura alimentare siciliana.

Sommelier di consolidata esperienza e sensibilità, Marco ha costruito negli anni una prestigiosa carta dei vini, capace di valorizzare le eccellenze della Sicilia accanto a importanti etichette nazionali e internazionali. La stessa attenzione è dedicata agli oli extravergine di oliva del territorio, considerati parte integrante dell’identità gastronomica mediterranea e strumenti essenziali per avvalorare i piatti raccontando anche il paesaggio agricolo siciliano. Non di meno è l'attenzione per i vini fortificati, gli amari e i distillati.
Ma ciò che rende particolarmente interessante il percorso di Marco è la coerenza di una visione maturata molti anni prima che sostenibilità, territorialità e filiera corta diventassero parole di uso comune. Nel gennaio del 2013 scriveva: «Se penso ad una possibile ri-fondazione della ristorazione in Sicilia, mi rimbalzano in testa sempre due parole, soprattutto: ETICA e TERRITORIO. Una cucina etica nel senso più deontologico del termine. Una cucina che rispetti la materia prima, che rispetti l’ambiente, che rispetti il territorio e ne valorizzi tutti i suoi prodotti.»

Parole che oggi appaiono straordinariamente lungimiranti e che sintetizzano una filosofia perfettamente in sintonia con i principi di Slow Food. Non una semplice dichiarazione d’intenti, ma una visione che negli anni si è tradotta in scelte concrete, nella selezione delle materie prime, nel rapporto con i produttori e nella valorizzazione delle risorse locali.
Marco stesso, rileggendo quelle riflessioni a distanza di anni, ha scritto: «Adesso ne sono convinto ancor di più… Anzi, direi che la rinascita del nostro ristorante partirà da qui.» Una testimonianza che conferma come etica, territorio e autenticità continuino a rappresentare il cuore del suo progetto gastronomico. Socio Slow Life della Condotta Slow Food Monti Sicani, Marco Maccarrone incarna pienamente i valori del cibo buono, pulito e giusto; la biodiversità alimentare, e’ atta per Caico a sostenere le produzioni locali e a promuovere una cultura dell’ospitalità che fa della Sicilia un luogo di incontro tra tradizione, paesaggio e comunità.
Siamo stati a cena da Marco il 26 giugno 2025, un'esperienza conviviale che ha regalato momenti ed emozioni memorabili - la Condotta Slow Food Monti Sicani è orgogliosa di annoverarlo tra i propri soci e riconosce in lui una figura autorevole della ristorazione siciliana, capace di coniugare esperienza, sensibilità culturale e una visione del futuro fondata sul rispetto della terra e delle persone.





A Marco, a Patrizia e a tutta la "Famiglia Caico" va il nostro più sincero augurio di continuare a percorrere questa strada con la stessa passione, autenticità e coerenza che da oltre settant’anni caratterizzano la loro storia. Che etica, territorio e cultura dell’accoglienza continuino a essere la bussola di un cammino capace di custodire la memoria del passato e di ispirare il futuro della ristorazione siciliana.











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